Nutella VS Coca-Cola

Marketing sleale o irriverente copia e incolla?

La concorrenza a colpi di prodotti, pubblicità, nuovi ingrediaenti, strabilianti gadget, sconti mozzafiato fanno parte di una strategia di marketing che, volente o nolente, fa girare e crescere l’economia ed il nome delle diverse aziende produttrici. Ma continua ad essere così anche quando i competitor iniziano a scopiazzare idee di qua e di là senza nemmeno un minimo di novità, inventiva e creatività?

L’ultimo palese “copia e incolla” è proprio quello della Ferrero intenta a produrre barattoli di Nutella personalizzati.

Proprio così, dopo un’estate trascorsa tra gli scaffali alla ricerca della bottiglietta di Coca-Cola con il proprio nome in bella vista, quasi fosse un trofeo, ora arriva la Ferrero a battere cassa.

Due grandi colossi si battono a suon di nomi, concorrenza sleale o desiderio di mettere a parità due prodotti e mostrare qual’è il più forte?

A differenza delle bottiglie di Coca-Cola vendute nei supermercati su cui comparivano numerosi nomi o soprannomi (Diego, Valentina, Amica, Love … ), l’etichetta personalizzata di Nutella da attaccare sui barattoli va richiesta on line e poi viene spedita a casa. Il procedimento è semplice, basta accedere alla pagina Facebook e diventare fan, aprire l’applicazione dedicata e scrivere sull’etichetta il proprio nome al posto di quello della famosa crema di nocciole. Dopo alcuni giorni arriveranno a casa due etichette, una per il formato da 400 grammi e l’altra per quello da 750.

Ragionando sulle origini della campagna, ci siamo resi conto che nemmeno Coca-Cola era stata la prima a sperimentare questo tipo di strategia. La personalizzazione del prodotto ha coinvolto prima l’elettronica di consumo (pensiamo alla customizzazione dell’iPod ) e poi persino i brand del lusso (Fendi con le collanine con la propria iniziale).

Perché funziona la personalizzazione?

1 – Perché è virale. Il consumatore medio, alla vista del proprio nome sulla confezione, sarà naturalmente portato a condividerla a livello social. L’esibizionismo, per definizione, non è un’attitudine limitata ma una tendenza esagerata a mettersi in mostra. Perciò, semplicemente, chi ha condiviso per tutta l’estate il proprio nome sulla lattina, non ci penserà due volte a replicare l’atteggiamento.

2 – Perché è emozionale. La rinuncia al proprio nome da parte della marca, a favore di quello del consumatore è al tempo stesso celebrazione dell’individualismo della persona e atto di “amore ricambiato”.

Esistono differenze tra le due campagne?

Nutella sei tu è l’iperbole dell’io: “questo barattolo è mio”, e ciò porterà di conseguenza all’acquisto di più vasetti per famiglia.

Condividi una Coca Cola è diretta a una seconda persona e crea relazionalità: magari compro la Coca Cola con scritto “L’amico”, magari faccio semplicemente una foto e la condivido con il tale amico.

Nutella sei tu impatta di più sulle vendite e gode di una maggiore personalizzazione. Condividi una Coca Cola è più di rottura (non solo perché arriva prima) ma perché trasforma il prodotto in un messaggio da scambiarsi tra i comunicatori. Volendo anche a prescindere dall’acquisto.

Di base rimangono due meccanismi molto simili per esprimere dei valori abbastanza diversi: possesso vs condivisione.

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I 100 brands più famosi del 2013

Interbrand – Best Global Brands 2013

Interbrand, la maggiore società internazionale di brand consultancy, presenta la quattordicesima edizione del Best Global Brands, lo studio annuale che analizza i 100 brand globali a maggior valore economico, annunciando l’epocale sorpasso di Apple e Google su Coca-Cola, che aveva detenuto per tredici anni consecutivi il titolo di leader della classifica. La old economy cede il passo alle nuove teconologie.

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Apple ha fatto il suo ingresso nell’Interbrand Best Global Brands fin dalla sua prima edizione, nel 2000, classificandosi in 36esima posizione con un valore del brand pari a 6,6 miliardi di dollari. Oggi, il valore del brand della Mela è di 98,3 miliardi dollari, quasi 15 volte quello del debutto, contro i 93,2 miliardi di Google, i 79,2 di Coca-Cola, i 78,8 di Ibm e i 59,5 di Microsoft.

Mettendo i propri consumatori al centro di tutto ciò che fa, Apple è in grado di anticipare i gusti e le necessità del mercato e di definire gli standard in termini di design e performance. Con 72 milioni di Mac in uso e nuovi record nelle vendite di iPhone e iPad, Apple ha scalzato Coca-Cola dal podio diventando il brand a maggior valore economico dell’Interbrand Best Global Brands 2013.

Anche quest’anno l’Italia è rappresentata dai brand del settore lusso: Gucci, con oltre 10 miliardi di dollari, Prada con un valore di 5,570 miliardi di dollari e Ferrari valutata 4,013 miliardi di dollari.

New entry nello studio Best Global Brands dopo un anno da record sono i canali Discovery, Duracell e Chevrolet. I canali Discovery, disponibili in 217 paesi e territori e tradotti in 45 lingue, raggiungono più di 1,3 miliardi di utenti al di fuori degli Stati Uniti. Duracell, brand di proprietà di Procter & Gamble fa ritorno nella Best Global Brands dopo esserne uscita nel 2010. Duracell era presente nello studio fin dalla sua prima edizione e nel 2009 aveva raggiunto la posizione 85, con un valore del brand pari a 3,563 miliardi di dollari. Oggi Duracell detiene il 25% della quota di mercato globale delle batterie ed è considerato uno dei brand principali di P&G. Con circa il 50% delle vendite di GM, Chevrolet entra per la prima volta nell’Interbrand Best Global Brands.

Il settore automotive, sul sentiero del recupero dopo anni di grande difficoltà, è quello con la più ampia rappresentanza nella classifica con quattordici brand, dei quali ben nove hanno registrato una crescita a doppia cifra: Toyota, Mercedes -Benz, BMW, Honda, Volkswagen, Ford, Hyundai, Audi, Porsche, Nissan, Kia, Chevrolet, Harley – Davidson e Ferrari.

Per il 2013 il valore totale di tutti i 100 Best Global Brands è di 1.500 miliardi dollari – un aumento record dell’8,4 per cento rispetto al valore totale dei 100 Best Global Brands nel 2012.

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Coca Cola: condividi il tuo nome su un billboard!

Dopo il successo della campagna globale delle lattine/bottiglie personalizzate, ha deciso di riprendere ulteriormente l’idea sfruttando però i billboard pubblicitari.

In collaborazione con il Gefen Team di Tel Aviv è stata realizzata un’app mobile che ha permesso agli utenti di inserire il proprio nome e di farlo apparire su un cartellone, con lo slogan “Condividi una Coca Cola con…”.

Avvicinandosi al billboard, grazie alla tecnologia Geofence, l’app proiettava in automatico il nome inserito sullo smartphone, regalando un “momento di celebrità” al diretto interessato.

Allo stesso tempo, veniva inviato un messaggio sul cellulare dell’utente, per informarlo che il suo nome era stato appena proiettato sullo schermo.

L’app si è rivelata un successo (come c’era da aspettarsi visto che si tratta di Coca Cola) e si è aggiudicata il primo posto nell’App Store di Israele per tutta la durata della campagna pubblicitaria. L’applicazione ha raggiunto i 100k download.

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Macchianera Italian Awards 2013, ecco i vincitori #MIA13 e #TA13

Se leggendo non avete la benché minima idea di cosa si stia parlando occorre fare un passo indietro. Rimini, il “Blogfest” che si è tenuto dal 19 al 21 di settembre. Tre giorni fitti di appuntamenti, conferenze, panel con baricentro i social network. Il blogfest è un evento molto importante per gli internauti; è una manifestazione nata in quel di Riva del Garda per soddisfare le tantissime domande che gravitano attorno al mondo del Blog, Facebook, Twitter, chat e forum. Ogni minuscolo anfratto delle varie forme di comunicazione via internet viene sviscerato. L’evento clou del weekend riminese è rappresentato dalla cerimonia di consegna dei Macchianera Internet Awards.

A scegliere sono stati solo ed esclusivamente gli internauti (1.300.000), con una doppia fase che ha portato prima alla definizione delle nomination e poi all’assegnazione dell’ambito riconoscimento.

Dopo la premiazione dei Tweet Awards 2013, #TA13, sono stati consegnati gli Oscar del Web Italiano, i Macchianera Italian Award 2013, appunto. Se nel primo evento sono stati premiati tutti coloro che animano la community del social network Twitter, con i #MIA13 si punta un po’ più in grande cercando di evidenziare e premiare il meglio del web italiano: personaggi, portali e siti tematici e non solo; tutto purché riguardi il web italiano.

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Anche quest’anno sono fioccate una valanga di polemiche in merito ai vincitori di alcune categorie. Parlando proprio dei premiati, ha scatenato l’ilarità nella sala il premio Miglior Personaggio dell’Anno che è andato al neo-eletto Papa Francesco, superando persino un personaggio come Fiorello. Un risultato che sorprende ma che rispecchia certamente il grande momento di notorietà del Papa che nel giro di sei mesi è già entrato nel cuore dei fedeli, ma non solo. Papa Bergoglio ha preso in eredità da Papa Benedetto XVI l’account twitter @pontifex, aperto a dicembre 2012, attraverso il quale ha saputo trasmettere i suoi messaggi che hanno riscosso sempre grande attenzione. A lui sono andati il 32% dei voti, a Fiorello il 23%.

Vincitori #MIA13:

1. Miglior Personaggio: Papa Francesco
2. Miglior Sito: Il Fatto Quotidiano
3. Miglior Sito Italiano di Informazione: Ansa.it
4. Miglior Sito di Satira: Spinoza
5. Miglior Community: Alfemminile
6. Miglior Articolo (5 buone ragioni per non votare Grillo): Quitthedoner
7. Miglior Campagna Pubblicitaria: Coca Cola
8. Miglior Brand: Nutella
9. Miss Internet: Selvaggia Lucarelli
10. Mister Internet: Azael
11. Miglior Polemica: Enrico Mentana vs. Twitter
12. Miglior Rivelazione: Pinuccio
13. Miglior App Italiana: Musixmatch
14. Miglior Web Agency italiana: Hagakure
15. Miglior sito Educational: Cicap
16. Miglior Battuta: Marco guernyesterday
17. Miglior sito Cinematografico: I 400 calci
18. Miglior disegnatore vignettista: Makkox
19. Miglior sito televisivo: ItalianSubs
20. Miglior sito musicale: Bastonate
21. Miglior sito letterario: L’apprendista libraio
22. Miglior sito fashion: Vogue
23. Miglior sito di economia: Il Sole 24 Ore
24. Miglior sito per genitori e bambini: Ma Che Davvero?
25. Miglior sito politico d’opinione: La Z di Zoro
26. Miglior radio podcast: Radio Deejay
27. Miglior pagina Facebook: Feudalesimo e libertà
28. Cattivo più temibile: LVIX
29. Peggior flop: Fare – per fermare il declino
30. Miglior fake: casaleggio
31. Premio alla carriera: Stefano Quintarelli
32. Miglior sito tecnico divulgativo: Il Disinformatico

Vincitori #TA13:

1. Twittero dell’anno 2013
@matteograndi, @lddio ha ceduto il suo premio per non bissare la vittoria dello scorso anno

2. Miglior Uomo su Twitter
@Luca_Preziosi

3. Miglior Donna su Twitter
@liaceli

4. Twittero Rivelazione 2013
@cappellanomatto

5. Twittero più simpatico 2013
@tristeMietitore

6. Miglior Azienda su Twitter 2013
@DeezerItalia

7. Miglior Fake/Parodia 2013
@Casalegglo

8. Miglior Celebrità su Twitter
@Fiorello

9. Miglior Giornalista su Twitter
@AndreaScanzi

10. Miglior account a tema: CUCINA
@GialloZafferano

11. Miglior account a tema: BEAUTY/FASHION
@ClioMakeUp

12. Miglior account a tema: SPORT
@SkySport

13. Miglior account a tema: POLITICA
@MatteoRenzi

14. Miglior account collettivo
@Spinozait

15. Account più innovativo 2013
@Emergenza24

 

Ecco il video della premiazione:

 

 

 

Coca-Cola festeggia il compleanno personalizzando lattine e bottiglie

Per festeggiare il compleanno numero 127 la Coca-Cola ha deciso di fare un regalo ai suoi clienti con una strategia di marketing unica e mirata, destinata ad incrementare ancora di più le vendite. Da maggio e fino alla fine di agosto gli amanti di una delle bibite più consumate al mondo potranno infatti acquistare lattine e bottiglie personalizzate. Il progetto della nuova campagna pubblicitaria, intitolata “Share a Coke” (“Condividi una Coca-Cola”), prevede la sostituzione del marchio con nomi propri o generici. Il celebre logo Coca-Cola lascerà dunque spazio ai nomi di battesimo più diffusi in Italia ma anche a nomi generici quali, per esempio, “amore”, “amico”, “prof”, “mamma” e “papà” e ad espressioni del linguaggio giovanile come “lo zio”, “il socio”, “la VIP”.

Per la prima volta, dopo 127 anni di storia, la bibita inventata l’8 maggio del 1886  rinuncia così al suo segno distintivo con una campagna rivolta soprattutto ai teenager e basata sulla condivisione attraverso il web – in particolare i social network – e sulla viralità.

 

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Guardate anche il video di lancio!

 

 

 

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