Hashtag: Chi lo ha inventato e perché

Era l’estate 2007, anno di primissimi passi nella diffusione dei social media negli USA.

Il primo hashtag fu #barcamp e fu lanciato da Chris Messina nel corso della omonima conferenza di Nashville.

Curiosamente, il primo hashtag fu proposto per lanciare l’idea di mettere gli hashtag: Chris chiedeva infatti ai suoi followers se per loro fosse una buona idea far precedere da un cancelletto la chiamata a un tema di aggregazione (o un gruppo). La risposta fu evidentemente positiva, perché da allora gli hashtag iniziarono a diffondersi su Twitter (non certo ancora su Facebook) in modo del tutto spontaneo e dapprima occasionale, come strumento di caratterizzazione tematica dei propri tweet, e furono particolarmente utilizzati nel corso dei terribili incendi che colpirono i boschi della California attorno a San Diego quello stesso anno.

Twitter non fu certo un campione di reattività di fronte agli hashtag: dal famoso momento in cui il primo hashtag venne lanciato in un tweet dovettero passare due anni giusti, prima di arrivare nel 2009 al momento dell’adozione effettiva.

Instagram seguì Twitter a distanza di un anno e mezzo. Nello stesso periodo (siamo a gennaio 2011) Audi utilizzò un hashtag nella propria pubblicità televisiva lanciata in occasione del Super Bowl di quell’anno.

Gli hashtag sono ottimi strumenti di aggregazione (e indicizzazione da parte di Google) e consentono, soprattutto su GooglePlus, di evidenziare in modo forte e strutturato l’argomento di cui si sta parlando, creando in questo modo micro-comunità tematiche spontanee.

Gli hashtag sono utili anche per aumentare la diffusione dei propri tweete stabilire la propria brand identity.

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I 100 brands più famosi del 2013

Interbrand – Best Global Brands 2013

Interbrand, la maggiore società internazionale di brand consultancy, presenta la quattordicesima edizione del Best Global Brands, lo studio annuale che analizza i 100 brand globali a maggior valore economico, annunciando l’epocale sorpasso di Apple e Google su Coca-Cola, che aveva detenuto per tredici anni consecutivi il titolo di leader della classifica. La old economy cede il passo alle nuove teconologie.

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Apple ha fatto il suo ingresso nell’Interbrand Best Global Brands fin dalla sua prima edizione, nel 2000, classificandosi in 36esima posizione con un valore del brand pari a 6,6 miliardi di dollari. Oggi, il valore del brand della Mela è di 98,3 miliardi dollari, quasi 15 volte quello del debutto, contro i 93,2 miliardi di Google, i 79,2 di Coca-Cola, i 78,8 di Ibm e i 59,5 di Microsoft.

Mettendo i propri consumatori al centro di tutto ciò che fa, Apple è in grado di anticipare i gusti e le necessità del mercato e di definire gli standard in termini di design e performance. Con 72 milioni di Mac in uso e nuovi record nelle vendite di iPhone e iPad, Apple ha scalzato Coca-Cola dal podio diventando il brand a maggior valore economico dell’Interbrand Best Global Brands 2013.

Anche quest’anno l’Italia è rappresentata dai brand del settore lusso: Gucci, con oltre 10 miliardi di dollari, Prada con un valore di 5,570 miliardi di dollari e Ferrari valutata 4,013 miliardi di dollari.

New entry nello studio Best Global Brands dopo un anno da record sono i canali Discovery, Duracell e Chevrolet. I canali Discovery, disponibili in 217 paesi e territori e tradotti in 45 lingue, raggiungono più di 1,3 miliardi di utenti al di fuori degli Stati Uniti. Duracell, brand di proprietà di Procter & Gamble fa ritorno nella Best Global Brands dopo esserne uscita nel 2010. Duracell era presente nello studio fin dalla sua prima edizione e nel 2009 aveva raggiunto la posizione 85, con un valore del brand pari a 3,563 miliardi di dollari. Oggi Duracell detiene il 25% della quota di mercato globale delle batterie ed è considerato uno dei brand principali di P&G. Con circa il 50% delle vendite di GM, Chevrolet entra per la prima volta nell’Interbrand Best Global Brands.

Il settore automotive, sul sentiero del recupero dopo anni di grande difficoltà, è quello con la più ampia rappresentanza nella classifica con quattordici brand, dei quali ben nove hanno registrato una crescita a doppia cifra: Toyota, Mercedes -Benz, BMW, Honda, Volkswagen, Ford, Hyundai, Audi, Porsche, Nissan, Kia, Chevrolet, Harley – Davidson e Ferrari.

Per il 2013 il valore totale di tutti i 100 Best Global Brands è di 1.500 miliardi dollari – un aumento record dell’8,4 per cento rispetto al valore totale dei 100 Best Global Brands nel 2012.

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