Forme di futuro all’Internet Festival di Pisa

C’è bisogno di un festival per parlare di Internet? Si, ce n’è bisogno. Un festival è un momento di riflessione che va ad incastonarsi in un flusso di bit per fermarli e capirli, per mettere ordine ed offrire spunti nuovi.

Si è chiusa ieri l’edizione 2013 dell’Internet Festival, che ha “occupato” la città di Pisa dal 10 al 13 ottobre, città dove è nata l’informatica italiana e dove è stato fatto il primo collegamento internet nel nostro paese. Incubatori è la parola chiave dell’edizione 2013.

L’Internet Festival ha esplorato come l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione possa rappresentare un humus capace di trasformare il territorio in un luogo fertile per lo sviluppo e la crescita di idee, invenzioni, opportunità, prodotti, servizi e start up, che possano anche facilitare l’uscita dalla crisi, indicare la via per uno sviluppo condiviso e rappresentare un futuro percorribile.

Imprenditori, startupper, giornalisti, politici, filosofi, scienziati ed esperti si sono confrontati su temi come il marketing sostenibile, Big Data, eSecurity, innovazione sociale, miglioramento della qualità della vita e imprenditoria innovativa. I due eventi-clou di chiusura, il keynote speech di Remo Bodei e il dibattito sulle smart cities, hanno avuto un’eccezionale presenza di pubblico e di contatti online, a dimostrazione che si può osare parlare di filosofia e di temi tecnologicamente e socialmente rilevanti, ma non popolari, nelle ore centrali di una domenica di un ottobre ancora tiepido.

Sono già disponibili alcuni dati complessivi della kermesse: 60 i paesi rappresentati a Pisa direttamente o virtualmente, in remoto, dall’Argentina allo Zaire; 23 mila i dispositivi (pc, smartphone, tablet) collegati alla rete wi-fi del Festival, con più di 1 Terabyte di dati transitati; 20 le location impiegate, con 200 relatori impegnati in oltre 150 eventi; 62 laboratori; 26 panel; 10 presentazioni di libri; 4 proiezioni cinematografiche con anteprime nazionali; 3 spettacoli teatrali inediti. Molto significativa la presentazione al mercato di 50 nuove start up.

Molte le tecnologie presentate. La più rilevante è quella del guanto Bluetooth, che permetterà di parlare attraverso il classico gesto della telefonata, ascoltando attraverso il pollice e parlando attraverso un microfono. L’uscita e’ prevista nei primi mesi del 2014, a progettarlo è stata un ditta giapponese.

Il Festival quest’anno ha avuto come madrina Maria “Wikissori”, fantasiosa illustrazione ispirata alla pedagogista italiana Maria Montessori, rintracciabile in tutta la città insieme a quelle già note come, per esempio, quella di “Googleo” Galilei.

Internet-Festival-2013

 

 

 

http://www.treesessanta.com

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